SCHEGGINO-PENTINA, LA SII SMENTISCE IL MOVIMENTO 5 STELLE SU IMPORTO DEI LAVORI E APPALTI

Sulla vicenda intervengono l’ad Bernardi e il dg Rueca.

In merito al progetto Scheggino-Pentima la Sii smentisce le dichiarazioni del consigliere regionale Andrea Liberati e di quello comunale Thomas de Luca del M5S sull’importo dei lavori e sull’assegnazione degli appalti. L’amministratore delegato Graziano Bernardi e il direttore generale Paolo Rueca chiariscono infatti che “il costo dell’opera è di 17 milioni e mezzo di euro e non di 23 come affermato dai consiglieri del Movimento 5 Stelle. Non è vero nemmeno – aggiungono – che sulla tariffa graveranno 8 milioni di euro. I 23 milioni indicati dai Cinquestelle non considerano infatti il ribasso d’asta e le somme a disposizione e non considerano neanche le spese sostenute con personale diretto della Sii. Tutto questo pertanto non incide sulla tariffa e l’incremento sarà di circa 4 milioni e non di 8 come sostengono de Luca e Liberati i quali dovrebbero essere più attenti su argomenti così delicati e complessi”.

Bernardi e Rueca smentiscono anche le dichiarazioni riguardanti gli appalti. “Sono state seguite procedure rigorosamente rispettose della legge e assolutamente trasparenti e chiare, chi parla, come fa il consigliere regionale Liberati, di totale opacità e silenzio se ne assume le responsabilità. Stupisce che un consigliere regionale e uno comunale non approfondiscano argomenti che sono di grande importanza e invece si abbandonino improvvisazioni e a strumentalizzazioni inopportune e ingiuste su servizi essenziali alla comunità per perseguire probabilmente solo fini politici. A noi non interessano questi scopi ma garantire un servizio al cittadino sempre più adeguato e di qualità. Naturalmente, come abbiamo sempre fatto, e i Cinquestelle questo lo sanno benissimo, rimaniamo aperti al confronto con chiunque”.

LA POSIZIONE UFFICIALE DELLA SII SULLO SCHEGGINO-PENTIMA:

“Il progetto è stato sottoposto approfonditamente alla Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) nella quale hanno espresso il loro parere favorevole tutti gli enti interessati, tra i quali l’Arpa Umbria. Per quanto concerne l’esecuzione dei lavori c’è da sottolineare, fra le altre cose, che essi porteranno all’occupazione di risorse locali e daranno lavoro a ditte del territorio, cosa non di poco conto se si considera la crisi in atto. I numeri di questo progetto confermano quanto esso sia utile per risolvere alcune problematicità altrimenti non risolvibili e come aumentino il livello di garanzia per i cittadini. Lo Scheggino-Pentima avrà un campo di 9 pozzi, un serbatoio di 2mila metri cubi e una rete idrica di circa 25 km rifornita di acqua dalle eccellenti qualità organolettiche. Il progetto è sottoposto ad una serissima serie di controlli delle falde ed è stato inoltre autorizzato anche dai Comuni interessati. Sul Nera non sono previste incidenze notevoli in quanto i prelievi verranno fatti nelle falde a circa 300 metri di profondità. Si consideri inoltre che il ciclo integrato dell’acqua viene mantenuto stabile mediante la restituzione all’ambiente (Nera), dopo la fase depurativa, di tutto il volume di acqua prelevato. Nel corso degli studi si è posta particolare attenzione al rispetto dell’ecosistema, degli habitat naturalistici coinvolti e soprattutto del mantenimento, nel breve e lungo periodo, del deflusso vitale del fiume Nera che ovviamente non sarà minimamente coinvolto dal prelievo di acqua dalle falde profonde. Non dobbiamo dimenticare, ed anzi è importantissimo ricordarlo, che su tutto questo processo sarà attivato un sistema di monitoraggi e controlli costanti da parte di Arpa. I lavori termineranno improrogabilmente entro il 2018, termine fissato per la messa in esercizio dell’impianto. Il progetto rappresenta una delle opere più importanti del Piano ottimale di utilizzo delle risorse idriche della Regione Umbria ed ha l’obiettivo di rifornire di acqua potabile il ternano e parte del narnese-amerino. Terni ne ha bisogno poiché la Conca ternana è soggetta a vulnerabilità delle falde dal punto di vista ambientale, come anche la storia recente ha dimostrato. C’è stato bisogno di un grande sforzo progettuale data l’enorme valenza naturalistica dell’area da Ferentillo a Terni. L’iter autorizzativo si è concluso con l’acquisizione dei titoli abilitativi alla costruzione rilasciati a dicembre 2015 da tutti i soggetti competenti”.

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